Curiosità e tradizioni

In Val Roia con la statale 20, prima di valicare il confine a Fanghetto, s'incontrano due località degne d'interesse: Airole e Olivetta San Michele .

Veduta aerea del paeseAirole è l'unico paese di una certa importanza, che già nel tardo Medio Evo, esisteva nella parte bassa del bacino del Fiume Roja, da identificarsi con l'attuale zona italiana, versante sud.
Il borgo, arroccato su un «castelliere» con a nord una colla che lo protegge dai freddi venti invernali, dominava le due rive opposte del fiume, e conseguentemente, le due strade una volta esistenti, di cui quella sulla riva destra attualmente del tutto abbandonata, che univano Ventimiglia con il basso Piemonte, via Colle di Tenda, da Airole si dominava anche, verso oriente, la via di comunicazione con Rocchetta Nervina e la media Valle del Nervia, attraverso i1 valico del Passo del Cane ed il Monte Abellio. Fanno corona e gravitano su Airole, i piccoli villaggi di San Michele , Olivetta , Colla Bassa, Fanghetto e fino alla seconda guerra mondiale, Piena e Libri, ora in territorio francese.
Detti villaggi sono diretta derivazione strategica, agricola ed itineraria, localizzati lungo le mulattiere sviluppatesi sulle opposte sponde della Valle. Airole, costruita dai Ventimigliesi, forse ove esisteva un antico "castrum" romano, venne donato alla Certosa di Pesio, oltre lo spartiacque alpino, nel basso Piemonte dal Patrizio ventimigliese Fulco Curlo. Circa un secolo dopo, nel 1435, Airole fu nuovamente in possesso di Ventimiglia, attraverso un regolare atto di vendita.
Airole segue così tutte le vicissitudini di Ventimiglia e della lotta di questa contro i Genovesi, e con questi contro i Savoia, sino al 1793, anno in cui, a seguito della Rivoluzione Francese e della Repubblica Cispadana, si costituisce in Comune Autonomo di Airole. Un tipico carrugioControversa è l'origine del nome Airole, tre sono le storie più attendibili:
la prima trae origine, data la posizione del borgo, da: «luogo arioso o arieggiato»;
1a seconda dalla presenza, nel primo Medio Evo, di numerosi trampolieri Aironi che vivevano nel fiume Roja; la terza, forse la più suggestiva, in quanto il Colle era luogo di dimora di un antico stregone, guaritore ed erborista, di nome Airone. L'Estate Airolese rivela ai villeggianti le bellezze naturali del Comune.
In località Frasceo, a 700 m s.l.m. la Festa della Montagna comporta iniziative ricreative, escursioni e una splendida polentata.
La Festa del Turista ha lo stesso programma, con danze e stand gastronomici.
La Festa della Birra è a tutto beneficio degli ospiti tedeschi che sono specialisti nel tracannarne quantità incredibili. Il 5 agosto la Festa di N. S. della Neve si conclude al piccolo santuario, non lontano dal paese, per la benedizione delle automobili, mentre una domenica vicina al 20 agosto in frazione Collabassa la Festa di S.Bernardo finisce dopo la Messa nei pressi della cappella votiva con un picnic. Fino a qualche anno fa esisteva la sagra del ciuciulo, un insaccato a base di sanguinaccio e insaporito con erbe varie e cipolle. Il periodo pasquale coincide con la Festa di N.S. delle Grazie che, oltre alle celebrazioni religiose, propone spettacoli, danze e il tombolone.