Luoghi e monumenti

Il Castello, nominato nei documenti già dal 1092, è stato trasformato in una residenza privata, in parte ancora racchiusa dalle mura originarie. La piazza del paese e incastonata tra la chiesa parrocchiale, il castello, un elegante porticato, e le abitazioni più antiche.
Gli "statuti" del 1276Gli Statuti più remoti della regione, che risalgono al 1267, possono essere ammirati nella sala comunale, perfettamente restaurati. La parrocchiale medioevale della Purificazione di Maria e stata completamente rifatta il secolo scorso. Il campanile del Cinquecento poggia sulla base quadrangolare di una torre del XII secolo e nell'Oratorio di San Bartolomeo di fronte alla parrocchiale si conserva un prezioso polittico su legno.
La chiesa della Madonna degli Angeli, all'entrata del paese, già citata negli Statuti e principale centro religioso dell'intera zona fino al 1600, ha un interno ricco di ben 300 metri quadri ricoperti da affreschi eseguiti tra il XV e il XIX secolo. Affreschi quattrocenteschi sono conservati nella chiesa cimiteriale di Sant'Antonio del XIII secolo, ora in veste barocca. Gite da Apricale a Ento (resti della chiesa romanica di San Pietro) – ai monti Semoigo, Ceppo e Bignone – a Pian del Re, dove fu rinvenuta la necropoli a tumuli sepolcrali dell'età del bronzo (XIII secolo a. C.). Il tumulo più importante era composto da 10.000 pietroni destinati alla sepoltura di un principe guerriero. Uno degli affreschi che ornano i carrugi del paese
Tutto l'insieme di Apricale è artistico ed anche gli originali "murales" che adornano le deliziose stradine del centro storico si ambientano perfettamente in quest'atmosfera.
Il paese è noto per la lavorazione della ceramica e da tempo esiste un'ottima Scuola di Ceramica dove i bambini ed i ragazzini delle scuole, anche dei paesi vicini, imparano quest'arte antica.
D'estate i locali della Pro Loco ospitano una mostra permanente di oggettistica in ceramica.

Ad Apricale vive un artista schivo e ricco di sensibilità, Luigi Zagni, di origine cremonese, che con passione riesce a creare splendidi violini.
Il materiale lavorato artigianalmente (legno, cemento, ferro, fusioni di metalli) ha importanza solo perché, attraverso il tocco delle sue mani, Zagni trasferisce in una cosa inanimata un messaggio d'amore.