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Luoghi e monumenti
Il Castello, nominato nei documenti già dal 1092, è stato
trasformato in una residenza privata, in parte ancora racchiusa
dalle mura originarie. La piazza del paese e incastonata
tra la chiesa parrocchiale, il castello, un elegante porticato,
e le abitazioni più antiche.
Gli
Statuti più remoti della regione, che risalgono al 1267,
possono essere ammirati nella sala comunale, perfettamente
restaurati. La parrocchiale medioevale della Purificazione
di Maria e stata completamente rifatta il secolo scorso.
Il campanile del Cinquecento poggia sulla base quadrangolare
di una torre del XII secolo e nell'Oratorio di San Bartolomeo
di fronte alla parrocchiale si conserva un prezioso polittico
su legno. La chiesa della Madonna degli Angeli,
all'entrata del paese, già citata negli Statuti e principale
centro religioso dell'intera zona fino al 1600, ha un interno
ricco di ben 300 metri quadri ricoperti da affreschi eseguiti
tra il XV e il XIX secolo. Affreschi quattrocenteschi sono
conservati nella chiesa cimiteriale di Sant'Antonio
del XIII secolo, ora in veste barocca. Gite da Apricale a
Ento (resti della chiesa romanica di San Pietro) –
ai monti Semoigo, Ceppo e Bignone – a Pian del Re,
dove fu rinvenuta la necropoli a tumuli sepolcrali dell'età
del bronzo (XIII secolo a. C.). Il tumulo più importante
era composto da 10.000 pietroni destinati alla sepoltura
di un principe guerriero.
 Tutto
l'insieme di Apricale è artistico ed anche gli originali
"murales" che adornano le deliziose stradine del centro storico
si ambientano perfettamente in quest'atmosfera. Il
paese è noto per la lavorazione della ceramica e da tempo
esiste un'ottima Scuola di Ceramica dove i bambini
ed i ragazzini delle scuole, anche dei paesi vicini, imparano
quest'arte antica. D'estate i locali della Pro
Loco ospitano una mostra permanente di oggettistica in ceramica.
Ad Apricale vive un artista schivo e ricco di
sensibilità, Luigi Zagni, di origine cremonese, che con passione
riesce a creare splendidi violini. Il materiale
lavorato artigianalmente (legno, cemento, ferro, fusioni
di metalli) ha importanza solo perché, attraverso il tocco
delle sue mani, Zagni trasferisce in una cosa inanimata un
messaggio d'amore.
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