Curiosità e tradizioni

Una veduta di Arma di Taggia e della Valle ArmeaL'area a cui ci riferiamo e certamente molto ampia e caratterizzata da mille contrasti e mutamenti paesaggistici, con un clima particolarmente favorevole, quasi sempre caldo e poco piovoso.
Lo schermo della poderosa muraglia del Monte Saccarello e la disposizione a pettine delle valli fa si che gli effetti mitigatori del clima marittimo penetrino in profondità. Il solo periodo un po' più rigido – ma di sapore primaverile se confrontato con le medie stagionali di altri luoghi – e quello che va da dicembre a gennaio. Concentrate in ottobre e in aprile le precipitazioni in media non superano i 700 mm annui, mentre pressoché sconosciuti sono gelo, neve e nebbia e il mare e quasi sempre calmo.
Si tratta di un'area particolarmente favorita, resa nota nel XIX secolo dal dottor Giovan Battista Panizzi di Sanremo, grazie a un volumetto pubblicato a Londra nel 1865 a completamento del famoso romanzo di Giovanni Ruffini "Il Dottor Aritonio" che attirò molti inglesi in Riviera. Partendo dalla costa incontriamo Arma, estesa prevalentemente sulla sinistra dell'Aurelia, stazione balneare favorita da una bellissima spiaggia piana e sabbiosa e da una soleggiata passeggiata a mare. Il settore nord-ovest della piana originata dalla foce del torrente Argentina e occupato da
Taggia , addossata in parte alla collina ricca di una varietà di ulivo detta "taggiasca", diffusa in tutta la provincia di Imperia.

Si vuol comprendere anche il territorio di Villaregia, cioè la parte orientale della Valle Argentina e tutta la valle del San Lorenzo, area solcata da numerosi torrenti quali il Prino, l'Argentina, il Varcavello, la Santa Caterina, il Torre, l'Aregai, il Marmi e l'Inferno. Ginepri, lentischi, lavanda e ginestre rivestono le colline dove spiccano gli uliveti e le serre. Salendo ancora un po', si trovano i boschi e, più in alto ancora, castagni, querce e pini d'Aleppo. Si raggiunge infine il Monte Faudo, confine settentrionale di Villaregia, con i suoi ll49 metri, passaggio obbligato delle transumanze nei medi e bassi crinali. I comuni di Villaregia sono: Riva Ligure , Santo Stefano al Mare e San Lorenzo al Mare , con le rispettive frazioni: Castellaro , Pompeiana , Terzorio (Riva) , Aregai, Cipressa , Lingueglietta, Costarainera , Civezza (Santo Stefano) , infine Pietrabruna , Torre Paponi, Boscomare.

A differenza di Arma, il tratto di litorale che congiunge i tre principali centri costieri è di tipo roccioso, strapiombante, con piccole spiagge suggestive, un po' solitarie e ciottolose. Riva Ligure, centro marinaro con il nucleo storico sviluppato sul mare, con le case quasi sulla spiaggia, e divisa da Santo Stefano dal torrente Santa Caterina. Si estende per soli 2,10 km su un tratto di costa di 2300 metri.

I nuovi agglomerati si sono "arrampicati" all'interno verso i confini con Pompeiana . Santo Stefano è la continuazione di Riva e possiede una spiaggia, detta della Torre, dove i nuotatori poco abili possono godere di un fondo sabbioso piuttosto basso, lungo circa 30/40 metri.
E' importante notare come in questi ultimi 50 anni i colori dei fiori abbiano "rubato" lo spazio agli uliveti, ai vigneti e agli agrumeti, antico vanto della zona.

Il portoL'attività floricola è dominante: numerose le serre di garofani, rose, strelitzie, gerbere, iris, tulipani e "crisantemini" e ancora margherite, anemoni, calendule, piante verdi ornamentali e palme in pien'aria. Dopo una strada suggestiva fra gi uliveti, si giunge a San Lorenzo al Mare , composto da due antichi nuclei, uno "rurale" a monte dell'Aurelia, sulla sponda sinistra del torrente, e l'altro di pescatori presso la spiaggia, alla foce del rio San Lorenzo, che nasce dal Monte Folia (1010 m). Se un tempo era sufficiente al fabbisogno della zona, attualmente un allacciamento con il torrente Roja e stato reso necessario per l'aumento della popolazione, massiccio soprattutto d'estate. San Lorenzo è un centro estremamente piccolo, il minore della provincia di Imperia , ma è il sesto per densità di popolazione. Si possono ammirare qui lilium, margherite, garofani e piante grasse,

La cosiddetta Grotta dell'Arma o dell'Annunziata, posta sul mare, sotto lo sperone roccioso ove sorge la fortezza del 1564, costituiva il rifugio ideale per le antiche popolazioni liguri. Arma era il nome usato dai liguri antichi per designare le grotte. Dagli scavi effettuati di recente sono stati rinvenuti resti umani e animali – ossa di iena, elefante, ippopotamo, orso – del periodo musteriano (200.000 milioni di anni fa) e ancora si sta scavando.
Anche nella Valle Argentina massiccia e la presenza di cavernette sepolcrali dell'età eneolitica e neolitica: in prossimità di Triora l'Arma della Gastéa e la Tana della Volpe, a Triora il Riparo di Loreto, sede di un piccolo insediamento neolitico; nei dintorni, a Realdo, rimane l'Arma del Gra di Marmo, aperta su una parete a strapiombo. Inoltre nella media Valle Argentina, sulle pendici occidentali del Monte Faudo – a 2 ore e mezzo di sentiero da Badalucco – si apre, a quasi 1000 metri di altezza, la "Tana Bertrand". Popolazioni celtiche e liguri, dedite al commercio, alla pastorizia e all'arte della guerra abitarono dunque la zona, prima che la conquista romana del 192 a.C. di Caio Quinto Minuzio non le spazzo via. Una nuova "mansio" romana venne fondata alla foce del fiume Argentina, una nuova stazione di rifornimento e una nuova cittadina detta "Costa Balenae" o "Bellene", che corrisponde all'attuale Capo Don, Due sono le origini possibili del nome: una, più probabile, fa derivare il nome dal dio celtico Beleno, venerato un tempo nella zona, e una seconda, fa riferimento a una presunta origine fenicia, ricollegandosi al re Belo, padre di Didone (Virgilio, Historiae).

Sotto la chiesa di Arma la grotta preistorica Arma, centro costiero di notevole interesse turistico-balneare, presenta l'unico tratto di costa pianeggiante della zona, con una spiaggia costituita da sabbia fine non riportata.
Molto caratteristico è il lungomare pedonale che ha come estremi, la Grotta dell'Annunziata e la Fortezza cinquecentesca da un lato, e, dall'altro, il porto-canale e la piccola darsena.