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L'abitato
di Aurigo, comune dell'alta valle Impero, è situato sul
maggiore contrafforte del Monte Guardiabella
(1200 m) ad una altitudine di circa 450 m sul livello
del mare.
Il paese riceve la luce del
sole dal alba al tramonto grazie alla sua posizione privilegiata
ed è da questa che prende il nome: infatti Aurigo deriva
dal latino "apricus" che significa soleggiato.
Da Aurigo si può godere di una fantastica vista su
una parte della catena delle prealpi Marittime.
Alcune vedute suggestive
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La località era già sede del castello dei Ventimiglia-Lascaris
costruito intorno alla metà del XII secolo.
I
resti di questa antica fortificazione si trovano nella parte
settentrionale di Aurigo a poca distanza dal Palazzo de Gubernatis,
già castello Lascaris del XV secolo con interessanti portali
in pietra nera, infine con Carlo Emanuele I entrò a far parte
dei domini sabaudi. Con ogni probabilità l'abitato originario
si estendeva piu in alto, vicino alla chiesa di
Sant'Andrea
, antica pieve medioevale attribuibile al XII secolo, ma
rifatta in epoca barocca.
Di notevole interesse
il campanile che potrebbe essere la derivazione di una torre
del sistema difensivo della Valle del Maro.
La
chiesa parrocchiale della Natività è stata costruita in stile
barocco da G. F. Marvaldi.
La presenza dei conti di Ventimiglia
è poco leggibile, se non nei resti del palazzo Lascaris,
impreziosito da bei portali, e nelle sovrapporte che si trovano
nella via principale, testimonianza di un passato di prestigio.
A poca distanza da Aurigo, su un bel piazzale
reso suggestivo dai resti di antiche colonne, si trova il
santuario di
San Paolo
, di origini medioevali, ma ricostruito nel XVI secolo. La
facciata e abbellita da un portale del 1602, all'interno
si può ammirare un polittico raffigurante San Paolo attribuito
al Pancalino.
Sulla
via che collega Aurigo al santuario è interessante una serie
di edicole scolpite in pietra grigia.
A Poggialto
non si trovano opere d'arte di rilievo, a parte l'oratorio
di San Bernardo con una bella acquasantiera medioevale. Il
paese e stato costruito vicino alla Torre della Colombera
del XII - XIII secolo, avamposto del sistema difensivo del
Maro.
La vita economica del paese resta legata alla
produzione olearia: ne sono a dimostrazione i frantoi ancora
presenti e funzionanti e i molti ettari di terreno coltivati
ad uliveto.