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Curiosità e tradizioni
Il
centro storico di Albenga è il meglio conservato del Ponente
ligure, rimanendo inalterato dal Medioevo ad oggi. Fondata
intorno al V secolo a.C., «Albium Ingaunum» costituì
il principale centro dei Liguri Ingauni; fu alleata di
Cartagine durante la 2"' guerra punica e rappresentò
a lungo per Roma un avversario fiero ed orgoglioso. Sottomessa
definitivamente nel 181 a.C., la città divenne «municipium»
romano e godette di alcuni secoli di prosperità. In seguito
subì le distruzioni dei Goti e dei Vandali, la conquista
longobarda e il periodo buio delle invasioni saracene; ma
dal X sec. Albingana cominciò a mostrare segni di ripresa,
fino a costitursi in libero Comune nel secolo successivo.
Già a partire dalla 1a Crociata del 1098, e ancor
più nelle successive, la città rivelò quella potenza militare
ed organizzativa che sarà alla base di due secoli di floridezza
e di notevole vivacità politica. La conclusione della lunga
lotta contro Genova pose però fine alle aspirazioni espansionistiche
di Albenga: dal 1251 risulta di fatto soggetta a Genova ed
in seguito sarà incorporata nella Repubblica come città convenzionata.
Per un secolo Albenga resta centro dinamico e florido;
le cose cambiano nel '300, con le lotte tra Guelfi e Ghibellini
e le epidemie di peste; le inondazioni del Centa rendono
poi malsana la zona, contribuendo così al definitivo declino
del centro. Solo nel secolo scorso la bonifica e l'immigrazione
di parecchie famiglie contadine genovesi hanno offerto le
premesse per un nuovo sviluppo, ma ancora fino alla 1a Guerra
Mondiale esistevano marcite poco salubri per il trattamento
della canapa, dove si praticava la caccia all'anatra con
le botti. Oggi Albenga si presenta come una delle maggiori
città del Ponente ligure, centro commerciale di una zona
ricca di attività e interessante meta turistica.
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