|
Curiosità e tradizioni
Bajardo,
borgo-pinacoteca in un paradiso tra i pini Posto a 900 metri
sul livello del mare, il borgo medioevale di Bajardo domina
il bacino del fiume Nervia, offrendo al visitatore lo spettacolo
delle Alpi liguri e Marittime. Gli statuti attribuiscono
l'antica proprietà ai Doria di
Ventimiglia
che lo resero baluardo fortificato; quindi il feudo passa
ai marchesi di Ceva che lo cedono alla Repubblica di Genova
finché viene incorporato, all'inizio dell'800, nel regno
di Sardegna.
Vi
si può giungere da
Sanremo
, risalendo la Valle Armea o passando da San Romolo,
ma anche da
Taggia
per le Valli Argentina e Oxentina; queste vie si riuniscono
sul passo Ghimbegna, a circa un chilometro dal centro
abitato (un altro percorso muove inoltre dalla Val Nervia,
attraverso
Apricale
). Si scorge Bajardo all'improvviso, valicato il passo e
lasciati alle spalle due bunker della Seconda Guerra Mondiale
e il cimitero (costruito su progetto del geometra Rodi nel
1888-93).
Molte e piacevoli le escursioni sia per raggiungere le vette
alpine del Ceppo e del monte Bignone, sia
le arroccate località di
Apricale
e di
Ceriana
, La tradizionale attrazione di Bajardo rimane la festa
della "barca", che si svolge durante la Pentecoste: e
la probabile prosecuzione di un rito del Calendimaggio,
una piacevole "sceneggiata" con danze e canti, basata
su una storia di cuori infranti.
|