|
Luoghi e monumenti
Nel
punto più alto dell'abitato, in epoca preromana, sorgeva
un tempio pagano ed è lì che sorse la chiesa Vecchia, un
eufemismo per ricordare uno dei primi luoghi di culto di
epoca romanica, come testimoniano i capitelli del piccolo
portico antistante il portale in pietra nera. L'edificio
fu ricostruito nel '700 ma subì la stessa sorte del paese
colpito dal disastroso terremoto del febbraio del 1887, quando
peri più di un quarto della popolazione.
Nel
bell'oratorio di San Salvatore, in piazza de Sonnaz,
e possibile ammirare il polittico detto "della Trasfigurazione",
opera di un artista locale, Emanuele Maccari, datato intorno
al 1550, Una raccolta di dipinti di pregio e visitabile nella
Pinacoteca Civica presso 1a Parrocchiale del Sacro Cuore:
in maggioranza si tratta di opere de1 nostro secolo a cominciare
dai lavori di Antonio Rubino, originario proprio
di Bajardo.
Dalla chiesa Vecchia parte un itinerario che rasenta
il limite a valle dell'abitato medioevale; e un sistema
di scale e viottoli, e spesso il passaggio e complicato
a causa di rovine e macerie: chi ama la vita comoda può
partire anche da via Piecastello, ma l'antico passaggio
e senza dubbio più affascinante. Poco oltre lo spazio
urbano antico e ancora visibile un frantoio da olive
che era azionato dalla forza di uno o più animali, con
la caratteristica, grande macina in pietra.
|