Curiosità e tradizioni

Alcuni prodotti tipici CARPASIO
da Imperia km 36
ab. 200
715 m s.l.m.

Borgo di montagna già prospero per l'attività pastorale, appartenne ai conti di Ventimiglia, ai Lascaris di Tenda dal 1455, ai Savoia (1573); fu conteso per la sua posizione di frontiera e per il controllo dei vasti pascoli circostanti. All'ingresso del paese la parrocchiale di S. Antonio del 1404 è stata rifatta in forme barocche e presenta il campanile curiosamente inclinato.
A Carpasio si svolgono tornei di pallone elastico; le residue attività agricolo-pastorali producono formaggi, miele, lavanda, erbe aromatiche, castagne. Festa patronale il 2 settembre; Natale dei pastori con offerta simbolica dell'agnello.
Nella frazione Costa, un vecchio casolare ospita il Museo della Resistenza, con esposizione di cimeli, reperti e fotografie d'epoca. Sul vicino Monte Grande fu combattuta e vinta una fra le più importanti ed eroiche battaglie della lotta di liberazione nella Liguria di ponente (4-5 settembre 1944).
II carattere montano del paesaggio si afferma man mano che la strada risale le zone boschive e a pascolo, in cui sono presenti le "caselle", costruzioni in pietra a secco, monocellulari, ricoperte da tetti a pseudocupola, di antica tradizione. Prati Piani (1130 m) è luogo di villeggiatura dell'alta valle, che precede il passo del Colle d'Oggia (1187 m), punto d'incontro fra le valli Argentina e Impero. Si prende la strada sulla destra che discende al Passo del Maro (1064 m), altro punto panoramico d'eccezione, abbandonando il percorso che conduce al Colle di S. Bartolomeo.
Oltre il Passo del Maro, dopo aver attraversato un territorio ricco di pascoli, boschi e uliveti, s'incontrano le numerose frazioni del capoluogo della valle, che si raggiunge più in basso.
II territorio montano della valle (che prende nome da mara=palude, acquitrino), accolse probabilmente i primi abitanti nel X sec., quando le frequenti scorrerie saracene spinsero le comunità del litorale a trovare rifugio all'interno.
II nucleo primitivo fu forse stabilito attorno al castello del Maro, che in seguito divenne feudo dei conti di Ventimiglia, nel 1455 dei Lascaris di Tenda e, dal 1575, passò ai Savoia. II castello fu distrutto dai Genovesi nel 1625.