Curiosità e tradizioni

Panorama Il nome di questo Comune scaturisce, secondo una leggenda, dai primi abitanti del luogo: tre pastori fuggiti dall'isola di Cipro ed approdati sulla spiaggia degli Aregai (l'antica sponda degli Annegati).
A questi tre pastori si deve anche il nome delle tre contrade storiche del borgo: Piazza, Poggio e Collautra. La storia di Cipressa si lega a vicende anteriori l'anno 1000.
Distrutta dai corsari di Frassineto, fu riedificata e giunse ad una intensa vitalità quale comunità agricola sottoposta ai Benedettini di Villaregia che acquistarono anche alcuni diritti che i Conti di Ventimiglia vantavano sulla zona. Per un breve periodo appartenne alla famiglia Lengueglia, ma subito ritornò nel possesso Benedettino. Nel 1277 ebbe i suoi primi statuti. Un vicolo
Cipressa conobbe nuovamente le distruzioni causate dai Saraceni nella seconda meta del '500 e di quel periodo la costruzione della torre «Gallinara», vero simbolo della municipalità odierna.

Divenuto Comune autonomo con il venire meno del potere Benedettino, fu soggetta direttamente al dominio Genovese.
Oggi Cipressa comprende, oltre al borgo centrale posto su di un colle, anche la frazione Lingueglietta e si spinge fin sulle rive del mare con le zone «Piani» e «Aregai».
E' in fase di progettazione un grande polo turistico attrezzato comprendente impianti sportivi, un albergo ed un campo da golf.