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Da Diano Marina, percorrendo la strada
che si snoda lungo l'argine di sinistra
del torrente San Pietro, fra un paesaggio
intensamente umanizzato per la presenza
di piantagioni orticole e di serre, si
scorge il cosiddetto «Molino Arduino»
ricavato in una massiccia casa forte
munita sui quattro spigoli da guardiole.
Essa fungeva da posto di guardia
a protezione della valle che oltre l'abitato
di Diano San Pietro, si incunea con comoda
strada tra il verde degli olivi fino
a Borello, per poi proseguire con tornanti
verso Evigno, il nucleo più elevato.
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Particolare del "Molino Arduino"
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Diano San Pietro, sede comunale, è costituito
da numerosi nuclei frazionali sparsi
che conservano le peculiarità dei borghi
rurali del Ponente ligure dall'edilizia
rustica ed essenziale, esposta sui declivi
più soleggiati. La tradizionale
attività economica dell'olivicoltura
è ancora assai fiorente: in questa valle,
infatti, si concentravano un tempo numerosi
frantoi idraulici che sfruttavano le
copiose acque del torrente, oggi sostituiti
da impianti più moderni.
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 Le
olive di qualità Taggiasca, prelibato
frutto del ponente ligure, coltivate
con amore nei dintorni di Diano S.
Pietro
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