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Luoghi e monumenti
SUTTU MUNTE La loggia e stata costruita
nel 1650 in seguito alla nascita del Comune a cui Genova
aveva concesso l'autonomia.
II luogo e pertanto uno dei simboli della municipalità
e conserva ancora oggi le misure di capacita del 1613 sistemate
a destra dell'odierno ingresso agli uffici comunali.
IL SAGRATO Attraverso
l'antica loggia del Comune si accede alla splendida piazzetta
tutta circondata da costruzioni: da una parte la parrocchiale
di San Tommaso, dalle altre abitazioni risalenti probabilmente
al XVII secolo. La pavimentazione e in ciottoli
sistemati in corsi policromi bianchi e neri. Nel passato
era luogo di rifugio in quanto "sovra questo terreno non
avevano giurisdizione alcuna i signori feudali: ode e che
le genti soggette, oppresse per tutti i sei giorni della
settimana, nella loro condizione di uomini del Marchese (di
Clavesana) potevano quivi soltanto respirare un'aura di libertà"
(Doneaud, op. cit., 1875).
LA CHIESA PARROCCHIALE Dl SAN TOMMASO La
chiesa e trasformazione e ampliamento di quella medioevale.
L'aspetto attuale e quello della ricostruzione
del 1738 con la facciata barocca e con un baldacchino pure
barocco, sorretto da colonne in pietra nera, che integra
nel suo spazio pensile un prezioso portale della precedente
chiesa. Gli artefici nuovi, volendo salvare il
prezioso cimelio, unico ricordo della chiesa quattrocentesca;
cosi dice l'iscrizione sull'architrave: MCCCCLXXXX/I DIE
XI D(ECEMBRIS) PRO IUDICIB(us) BERNARDI BERTE ET TH (OME)
DE REBOTATI, hanno saputo creare un rapporto di perfetta
armonia tra il vecchio e il nuovo.
All'esterno la costruzione e avvolta su due lati
dall'abitato ed anche in facciata le strutture architettoniche
esibiscono il solo corpo centrale: le strutture minori sono
nascoste negli intonaci dei caseggiati contigui. La
chiesa e insomma, tutta segreta, tutta in se raccolta.
Fuori solo due simboli per eccellenza: la contenuta
facciata con il bel portale di recupero ed il campanile. L'interno
e a croce greca con quattro bracci uguali a cui si aggiunge
una profonda abside centrale: l'eccezionale vastità dell'ambiente
e esaltata dalla luminosità delle decorazioni pittoriche
originali, in stucchi, con delicate tinte verdi e rosa che
oggi sono presenti solo nella parte anteriore. La
parte superiore restaurata nel 1860 presenta una decorazione
piu pesante che, su sfondo blu-mare, mette in risalto gli
stucchi dorati, le lesene ed i capitelli.
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