Luoghi e monumenti

 

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I Borghi di Garessio

Se si attraversano i Borghi, si segue il cammino della storia che porta dalle pendici del Colle S. Be rnardo fino al fiume Tanaro, attraversando la strada che percorsero i colonizzatori romani, le orde saracene ed infine Aleramo e Adelasia nella loro fuga d'amore. 
Le grotte e le pietre incise sono, però, la testimonianza che popolazioni molto antiche popolarono il territorio già migliaia di anni fa.
Splendide testimonianze architettoniche del passato sono conservate nelle sue borgate. Basti ricordare il complesso medievale del Borgo Maggiore, con i resti del castello e delle mura, la confraternita ed il Battistero di S. Giovanni, le chiese ed il santuario di Val Sorda, le decorazioni ed i portali delle Case del Poggiolo, i caratteristici edifici ed infine il Ponte che da il nome al cuore economico e commerciale a cavallo del Tanaro.
Inoltre, conservato nella Certosa e nel Castello di Casotto, si trova un altro brano di storia sia monastica che Sabauda.
Il quadro delle bellezze di Garessio viene ancor più valorizzato da una cornice verde e da un paesaggio unico al mondo.

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La Montagna di Garessio

Garessio è circondato da una corona di monti varia e spettacolare che costituiscono il punto di partenza per molti sentieri che solcano le Al pi Marittime e che portano alle sue vette.
Numerosi sono i monti (Fra questi ricordiamo il Galero, l'Antoroto c  ol suo rifugio Savona, il Berlino ed il Bric Mindino) che possono essere facilmente raggiungibili, attraversando un ambiente intatto che esprime tutta la sua poderosa bellezza, grazie alla flora alpina e alla fauna selvatica che lentamente vanno reinserendosi e ripopolandosi.
Sia in primavera che in estate è consentito praticare trekking, arrampicate, mountain-bike ed escursionismo, mentre in inverno la neve porta un gran numero di appassionati sulle piste da sci della Colla di Casotto.
Infine, la silenziosità ed il fascino della montagna garessina saranno ancor più grandi quando, al di là delle creste innevate e degli spuntoni di roccia, si vedrà luccicare in apparente lontananza il mare della Riviera.

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Escursioni in montagna

Valdinferno (m. 1213) - Rifugio Savona (m. 1528) - Monte Antoroto (m. 2144)

Dalla frazione di Valdinferno (Km. 6 da Garessio), per le case Malattieri si raggiunge il Rifugio Savona (CAI Savona), gestito in estate (1 ora). Dal rifugio con evidente sentiero (ovest) si arriva alla caratteristica Colla Bassa (m. 1846 - ore 1.15 dal rifugio) e quindi si sale il versante nord del Monte Antoroto (2 ore dal rifugio).

Colla di Casotto (m. 1381) - Bric Mindino (m. 1879) o Monte Berlino (m. 1789)

Dalla Colla di Casotto (12 Km. da Garessio), si imbocca (nord-ovest) una comoda carrareccia che tra tornanti e faggi conduce alla sommità erbosa del Bric Mindino (ore 1.30) caratterizzato da una monumentale croce alta 30 metri. Panorama vastissimo dalla Corsica ed il mar Ligure a quasi tutto l'arco alpino. Dalla Colla di Casotto verso sud parte anche una carrareccia che, attraversando le piste della stazione sciistica Garessio 2000, perviene alla sommità del Monte Berlino (ore 1.30). Da qui, per la dorsale panoramica (ovest) si raggiungono le cime del Mussiglione (m. 1947 - ore 1 dal Berlino) osservando il ripido versante nord del monte Antoroto (m. 2144).

Barchi - Torre dei "Saraceni" (m. 893)

Da Garessio, percorsa (sud) la statale n. 28 sino a Nasagò, si svolta a sinistra per Barchi (m. 657), frazione di Garessio. Tra le case si imbocca (sud-est e poi nord-ovest) un sentiero in salita che, in mezzo a varia vegetazione, porta (1 ora circa) alla "Torre dei Saraceni", costruzione cilindrica senza copertura alta 9 metri circa, attribuita alla dominazione saracena (X sec.) ma forse più antica (epoca romana). Aereo e stupendo panorama sull'Alta Val Tanaro.

Monte Pietra Ardena (m. 1100) - Fontana delle Meraviglie (m. 1190) - Monte Galero (m. 1708)

Dal Ponte dei Corni (Borgo Maggiore) si raggiunge (sud) con carrareccia il colle di Pennino (m. 969 - ore 1); a destra (nord) un sentiero tra varia vegetazione conduce (ore 0.30 dalla partenza) al Monte Pietra Ardena, mentre a sinistra (sud) si giunge, dopo aver toccato la distrutta cappella di S. Anna, alla Fontana delle Meraviglie (2 ore). Dal vicino Bocchino delle Meraviglie, a destra (sud) un sentiero conduce alla vetta panoramica del monte Galero (3 ore).

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I Boschi di Garessio

Ciò che maggiormente colpisce il visitatore è senza dubbio la vegetazione straripante ma per gli abitanti di Garessio il bosco assume mille significati: Il delicato profumo dei funghi più pregiati, il ricercato sapore delle castagne, il seccatoio, il lento scorrere della vita quotidiana con i suoi ritmi stagionali.
Tutto ciò costituisce la base di una economia e di una cultura contadina che si tenta di non disperdere.

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  Il Castello di Casotto

Questo castello, come altri castelli piemontesi, non ebbe origine militare.
Agli inizi fu i nfatti una Certosa, la prima in Italia. Venne fondato nel XI secolo dallo stesso S. Bruno che veniva dalla grande Chartreuse, presso Grenoble, per andare a Roma. Nel 1800 fu acquistato dai Savoia e trasformato in castello di caccia.
 Recentemente alcuni scavi archeologici condotti dall'Università di Torino, hanno riportato alla luce le fondamenta dell'originaria Certosa e di un successivo ampliamento quattrocentesco.
Fra gli eremiti che costituirono il nucleo originario dei certosini e che in principio vivevano in piccole capanne (otto in tutto, da cui forse "Case Otto", cioè Casotto) ci fu il beato garessino Guglielmo Fenoglio.
Anche quando entrò in possesso dei Savoia, l'edificio fu sede di avvenimenti singolari.
Nel 1858 la principessa Clotilde vi ricevette la notizia che doveva andare in sposa a Gerolamo Bonaparte, detto "Plon Plon", il futuro Napoleone III. Fu un matrimonio dettato dalla ragion di Stato e voluto da Cavour per ottenere l'alleanza con la Francia nella seconda guerra d'Indipendenza.
Il Castello di Casotto, che fu uno dei preferiti del re Vittorio Emanuele II per le battute di caccia, è inserito nel complesso territoriale e sciistico di GARESSIO 2000 ed è sempre aperto ai visitatori.

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