STRUMENTAZIONE DELLA NAVIGAZIONE E CARTOGRAFIA

Con questa Sezione si è voluto evidenziare l'evoluzione degli strumenti e della cartografia nautica nel tempo.
Alle antiche carte nautiche francesi dell'epoca napoleonica, si affiancano similari carte inglesi, austro-ungariche, italiane, unitamente ad un certo numero di portolani francesi di fine settecento ed alcuni italiani del secolo XIX.
Gli strumenti costituiscono una campionatura variegata: dall'ottante al sestante di varie case costruttrici, così per i cronometri di bordo, ottanti, bussole a secco, tra le quali spicca quella della famosa Nave "Narcissus" immortalata dal Conrad, strumenti azimutali, tra i quali, il piu famoso, il Circolo di Borda.
Altri strumenti colpiscono l'attenzione, come il sestante tascabile del Com.te esploratore Giacomo Bove, un mareografo meccanico, uno scandaglio tipo "Magnaghi", vecchi solcometri a barchetta, ecc.
Tra le ultime acquisizioni si possono ammirare la bussola "normale" ed il giropilota del transatlantico Stockolm (nella foto), che entrò in collisione con l'Andrea Doria.
Nella sala sono poi conservati alcuni cimeli della "Tenda Rossa" che ricorda la sfortunata impresa del Dirigibile "Italia" al Polo Nord (1928).
Si tratta di ricordi personali dell'Ammiraglio Viglieri, Ufficiale di rotta dell'aeronave: indumenti polari, diari, volumi della storica spedizione, grafici di deriva, ecc.
Accanto a rari "piani di costa", a matrici in rame, vengono custoditi i cosiddetti "bulini", impiegati dall'Istituto Idrografico della Marina nella fase dell'incisione.

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