Curiosità e Tradizioni

Pompeiana isola in un mare di fiori

L'amenità dei luoghi, le coltivazioni di fiori che ricoprono i fianchi delle colline intorno al paese, le serre e gli olivi predispongono il visitatore ad un soggiorno piacevole e tranquillo.
Dai tempi del dominio dei Benedettini predomina un'economia agricola che, se un tempo puntava solo sull'olivicoltura, oggi vede la floricoltura al primo posto con garofani, rose, margherite, crisantemi, piante ornamentali, "fronde" di eucaliptus e ruscus.
Gli abitanti, circa 800, accolgono i turisti con feste popolari e impianti sportivi moderni per calcio, tennis, pallavolo, atletica, bocce.
Inoltre sono fieri di continuare la tradizione del pallone elastico: un torneo zonale ha luogo in luglio e, sempre in estate, si organizzano il torneo giovanile di calcio, il torneo di calcetto e un torneo di tennis.
La pétanque è molto in voga a Pompeiana, dove nel '91 si è ospitato il Campionato Italiano.
Pompeiana ha probabilmente origine come comunità all'epoca romana. Nel Medio Evo fece parte dei feudi dei Clavesana, dei Lengueglia e dei Benedettini.

Del Cinquecento sono le due torri difensive: la Torre dei Panei, a forma circolare e dotata di feritoie e caditoie e la Torre di Barbarasa, a pianta quadrangolare nel rione più settentrionale.
Oltre alla bella parrocchiale dell'Assunta, del secolo XVII, con forti influenze barocche, sono da segnalare le cappelle campestri sparse intorno all'abitato come le trecentesche San Biagio, San Bernardo e Sant'Arò, vengono poi la cinquecentesca San Rocco, San Giuseppe e l'Oratorio di Santa Maria Maddalena del Settecento e la chiesetta di Sant'Antonio, del 1830.