Curiosità e tradizioni

 

Le spiagge

San Bartolomeo in generale  

Le specialità enogastronomiche  

 


 
 

San Bartolomeo in generale

Tra il verde delle colline e l'azzurro intenso del mare, San Bartolomeo si distingue per la varietà dei suoi colori. Qui lo sguardo si perde tra i pini, i gerani, le siepi di buganvillee e i viali odorosi di aranci e limoni.
I profumi intensi della natura raggiungono anche le spiagge sabbiose e dai bassi fondali, in grado di offrire il piacere del nuoto anche ai meno esperti in un mare sempre calmo e temperato. un'oasi di pace, dunque, dove la pace non è mai noia. Sono infatti a disposizione degli ospiti numerose attrezzature sportive, (piscine, tennis, maneggi, campi da bocce e pallavolo), e non manca, naturalmente, la possibilità di La Madonna della Rovere praticare le più disparate attività nautiche.
I Circoli culturali locali offrono occasioni di notevole interesse intellettuale e le frequenti mostre di pittura e artigianato suscitano sempre la curiosità dei turisti.
Le notti di S.Bartolomeo, infine, sono animate e divertenti: i concerti sul sagrato della chiesa della Madonna della Rovere, (edificata nel Medioevo e circondata di piante secolari), le manifestazioni folcloristiche, la sfilata delle barche illuminate nella notte di Ferragosto, i ristoranti e i locali notturni, fanno a gara per rendere il soggiorno degli ospiti il più vivace possibile.

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Le specialità enogastronomiche

La cucina delle vallate del Golfo Dianese è molto simile in tutti i paesi, cambiano spesso, però, alcuni degli ingredienti basilari variando completamente il gusto. Due aspetti fondamentali vengono sempre presi in considerazione dalla cucina del territorio: il mare e la terra, infatti si ha la possibilità di gustare piatti caratteristici marinari nei paesi costieri e specialità basate sulla preparazione delle verdure locali e sulle carni nell'interno.
Questa cucina generalmente è semplice e ha saputo nei secoli trasformare in modo originale le abitudini culinarie dei popoli con i quali avevano contatti i marinai del posto durante i loro viaggi.
Il condimento fondamentale non può che essere il prezioso olio Il Pesto extravergine d'oliva estratto dalle olive di varietà "taggiasca" di gusto molto gradevole che tende al dolce e che è indispensabile nella preparazione delle specialità del posto.
Il pesto ne è l'esempio migliore ottenuto pestando nel mortaio il basilico (coltivazione diffusa nella zona) e l'aglio.
Ma con quest'olio si possono anche condire altri piatti rendendoli veramente molto saporiti come la carne e le verdure fresche. Accanto all'olio non bisogna mai dimenticare il largo uso di aromi come la maggiorana, il timo, la salvia, l'origano e il rosmarino.
Nei migliori ristoranti della costa si possono assaporare dei primi piatti di pasta arricchiti da molluschi o crostacei; secondi a base di pesce, come sardine ripiene, pagari o orate al forno o alla griglia, conditi con un filo d'olio, pesce sampietro al forno con patate, frittelline di bianchetti, gamberoni alla griglia o fritture.
Contrapposta alla raffinatezza di questi piatti c'è la semplicità dei ristoranti dell'entroterra.
Qui si possono gustare cibi genuini e casalinghi: antipasti a base di funghetti sott'olio, verdure ripiene, torte o frittate di verdura, minestrone di verdura, tagliatelle di borragine con il pesto, ravioli con ripieno a base di bietole, uova e formaggio conditi con un sugo di pomodoro, coniglio con le olive, lumache alla ligure e cima, cioè una tasca di carne di vitella farcita con un ripieno di uova, bietole, mollica di pane imbevuta nel latte e aromi.
Pomodori, fagiolini, zucc hine, carote, sedano, carciofi, fave e finocchi cotti o crudi prodotti nelle diverse stagioni non mancheranno mai sul tavolo di un buon ristorante.
Sia che si scelga un raffinato ristorante della costa o una semplice trattoria dell'interno, i cibi verranno sempre accompagnati dall'ottimo Vermentino locale (le più grandi aziende di Vermentino sono a Diano Castello).
E' un vino bianco secco, dolcemente fruttato adatto sia come aperitivo che con i pesci o i ripieni o con i piatti a base di pesce.
Il vitigno del Vermentino si è diffuso soprattutto nel secolo XVIII, ma con il tempo si è sicuramente migliorato grazie alle nuove tecniche disponibili sul mercato e alla migliore e più accurata lavorazione.
Dopo anni di duro lavoro solo recentemente gli è stato riconosciuto il merito ottenendo il marchio DOC Riviera Ligure di Ponente.

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