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Luoghi e monumenti
Testimonianze dal passato
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La sua storia è da Ricercarsi nei nuclei
antichi della Rovere e di San Bartolomeo
posti alle spalle della via Aurelia,
ma alquanto distanziati fra loro.
Il primo, più vicino alla costa verso
ponente, ci ha tramandato testimonianze
della romanità e ha rivelato reperti
ceramici risalenti ad epoche anteriori
alla conquista romana del territorio
dianese, dimostrando la presenza dell'uomo
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La chiesa è preceduta da un bel sagrato
in ciottoli bianchi e neri, ombreggiato
da frondosi alberi di rovere; l'interno
è formato da una pianta a tre navate
scandite da pilastri poligonali e conserva
una statua della Madonna, un venerato
Crocifisso ligneo di origine catalana
del secolo XV, pannelli di un polittico
del XVI secolo e una tavola cinquecentesca
della Madonna col Bambino.
Pregevoli i decori a stucco di primo
Ottocento nella volta centrale che incorniciano
un ovale affrescato dal pittore Tommaso
Carrega.
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Sulla facciata, rifatta in stile neoclassico dall'architetto
locale Angelo Ardissone, rimane un pregevole portale in ardesia
con un rilievo raffigurante l'Annunciazione. Dalla
piazza della chiesa un passaggio voltato immette in via Dante
fiancheggiata dalle semplici abitazioni dell'antico nucleo
e diretta verso la campagna circostante. Si può tornare
al santuario anche percorrendo la traversa via Burmano e
vico della Rosa.
Nei pressi dello svincolo autostradale,
sulla diramazione che conduce alla frazione di Pairola e
a Villa Faraldi, si trova l'agglomerato di San Bartolomeo,
sede del palazzo comunale. Si distingue in modo
particolare per la parrocchiale con campanile a cuspide che
rivela la sua origine tardomedievale. La chiesa,
rifatta nel Seicento, subì gravi danni durante il terremoto
del 1887, ma fu ricostruita con le stesse forme. l'interno
custodisce un notevole polittico con San Bartolomeo e Santi
realizzato da Raffaele De Rossi e da suo figlio Guido nel
1562.
Si consiglia una passeggiata verso il piccolo
borgo di Poiolo su un basso poggio compreso tra gli abitati
della Rovere e di San Bartolomeo. All'inizio del nucleo di
case vi è una ampia e soleggiata piazza con una lussureggiante
oasi di palme che ripara, e quasi nasconde, la facciata del
secentesco oratorio di Sant'Anna.
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Si prosegue verso monte, tra ville e
moderni condomini, e ci si ricongiunge
alla strada per Pairola, altra frazione
di San Bartolomeo al Mare. Lo
sviluppo di questo borgo si ebbe probabilmente
per i benefici economici tratti dalla
pesca del corallo e dalla prospera coltivazione
degli olivi che anche attualmente caratterizzano
il paesaggio.
La chiesa della Madonna della Neve è
posta all'inizio del paese ed è il primo
edificio che si incontra giungendo da
S.Bartolomeo.
Oltre Pairola la
strada si collega al tracciato per l'alta
valle Steria fra un paesaggio agrario
contrassegnato dai tipici terrazzamenti
ad olivi.
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La cittadina
Il moderno abitato di San Bartolomeo al Mare si è sviluppato
durante gli ultimi decenni nella zona pianeggiante a ponente
del torrente Steria, soprattutto nella fascia litoranea compresa
tra la via Aurelia e la lunga passeggiata a mare.
La
cittadina vive soprattutto nei mesi estivi, quando le strade
si animano di folle di turisti che trovano accogliente sistemazione
in numerosi alberghi, residenze e campeggi, alcuni dei quali
in grado di soddisfare anche la clientela più esigente. Attrezzate
spiagge e diversi impianti sportivi (campi da tennis, piscina,
campo di calcio e tiro con l'arco) offrono la possibilità
di un soggiorno lieto a San Bartolomeo, dove è possibile
gustare l'ottima cucina ligure in apprezzati ristoranti.
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