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Curiosità
e tradizioni
Il piccolo nucleo collinare, diventato feudo nel XII secolo,
usava la foce dell'Aqua Sancti Laurentii come approdo
per le proprie navi e da questa riva parti la galea con i
62 marinai inviati a sostegno di Genova, che contribuirono
alla vittoria della Meloria. Era il 1284. Ma tornando
un momento indietro, San Lorenzo a metà del XII secolo non
esisteva ancora; quando i Lengueglia cedettero la zona di
Pietrabruna
a Porto Maurizio, i signori di questa città decisero di costruire
un paese fortificato sulla riva sinistra mentre sulla riva
destra restavano padroni i Lengueglia e i monaci di Villaregia.
In effetti le due comunità, una di fronte all'altra, vissero
a lungo in pace fra loro e subirono insieme le razzie dei
pirati nella meta del Cinquecento. Anche se unificati,
religiosamente nel 1749 e per la parte amministrativa nel
1798, i due borghi mantennero fino a poco tempo fa caratteristiche
diverse e l'odierna San Lorenzo si presenta così con due
nuclei antichi, il primo tipicamente marittimo mentre il
secondo, addossato alla chiesa di S. Maria Maddalena, e rimasto
un borgo rurale.
Con la costruzione del ponte in cotto sul rio San Lorenzo
(1831) e della stazione ferroviaria (1872), il traffico commerciale
con gli altri centri litoranei divento piu agile. Con
l'espansione dell'abitato, in parte nella vallata e in parte
sul litorale, il paese, visto dall'alto, ricorda una grossa
ancora. Il rio San Lorenzo nasce dal Monte
Follia (m 1010) e prima di sfociare in mare riceve numerosi
torrentelli e le sue acque erano un tempo così abbondanti
da bastare sia per le esigenze di acqua potabile che per
l'irrigazione. Attualmente esiste un allacciamento con il
torrente Roja, necessario soprattutto nel periodo estivo
quando la popolazione da 1500 unita diventa piu del doppio.
Pur essendo il piu piccolo comune della provincia di
Imperia per superficie, neanche un chilometro e mezzo quadrato,
S. Lorenzo e il sesto per densità di popolazione. In
passato San Lorenzo, pur molto meno popolata delle località
limitrofe, aveva svariate attività economiche, mentre oggi
punta sul terziario e sul turismo, in ciò sostenuta dall'amministrazione
civica, che è riuscita a realizzare opere rilevanti come
la bella pavimentazione del centro storico, quasi tutto isola
pedonale, nuovi tronchi di strade, parcheggi, il nuovo bocciodromo
e, con la copertura della foce del torrente, anche campi
da tennis. L'arenile e in parte privato ed in
parte pubblico, e lungo la costa numerose scogliere artificiali
frangiflutti proteggono la ferrovia (che ben presto sarà
spostata a monte) e creano un minuscolo porticciolo turistico
che funziona da riparo ed attracco per le barche d'estate.
Per quanto riguarda l'agricoltura, a parte la
floricoltura, tutti gli altri tipi di coltivazione risultano
in misura tale da bastare solo alle stesse famiglie che le
praticano. Questo vale per la frutta e la vite
da vino mentre per le olive, tutti i frutti raccolti nella
vallata vengono portati dalle famiglie nel locale frantoio
Amoretti che li restituisce lavorati. La ditta
inoltre mette in commercio una certa quantità di squisito
olio ogni anno. La produzione floricola e ripartita soprattutto
tra lilium, margherite, garofani e piante grasse.
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