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Curiosità e tradizioni
Il torrente Santa Caterina divide Riva da Santo Stefano al
Mare ma i due paesi sono praticamente uno la continuazione
dell'altro. E' probabile che qualche abitazione
sul mare sia stata presente fin dall'antichità e che la zona
fosse popolata già dai tempi dei Romani. Gli abitanti dell'antico
nucleo avevano già sopportato anche le invasioni barbariche
dal nord ma, con le continue scorribande saracene intorno
al Mille, spopolarono la costa per rifugiàrsi all'interno.
Nasce allora un primo nucleo a circa 150 metri di altitudine
ai piedi della collina dei "Sanstevi", a 800 metri in linea
d'aria dal mare. Di questa "Villa Sancti Stephani"
del Medio Evo (dalla quale governarono i Benedettini su Villaregia
fino al 1353) sono stati ricuperati muri di fondazione e
cocci di ceramica di fattura piuttosto rozza.
Dell'abbazia di San Stevi restavano visibili
le tracce fino alla fine del secolo scorso. L'arenile
era usato per l'alaggio delle barche e già vi esisteva un
piccolo cantiere anche in tempi precedenti, ma sotto il dominio
della Repubblica di Genova, dal Quattrocento, l'economia
della cittadina incomincio a reggersi quasi esclusivamente
sulla marineria e sul commercio e solo in parte sulla produzione
di vino (un delizioso moscatello), sull'olio (troppo poco
per l'esportazione) sui cereali e sugli ortaggi. Anche
a Santo Stefano il Cinquecento porto lutti e devastazione
da parte dei barbareschi agli ordini di Aly Amat (1544) e
ne conseguì la costruzione della bella torre ennagonale
alla foce del Rio Torre. Ristrutturata da poco
con l'apertura di finestre, la fortezza ospita il Municipio
e la Casa di Riposo per anziani intitolata al capitano Violante
d'Albertis, che un tempo ne era proprietario. Ai
primi del '600 Genova eresse un'altra torre di difesa a quattro
lati irregolari e con garitte in località Aregai.
Il paese conta attualmente 2200 abitanti circa,
per lo più occupati nella floricoltura, nel terziario e nel
turismo. Gli alberghi sono carenti (ne esiste
uno solo) ma le seconde case costituiscono circa i due terzi
delle abitazioni, la spiaggia più ampia è quella della Torre
poiché lungo l'altro tratto di costa gli arenili diventano
sempre più stretti, ma anche qui le tante scogliere artificiali
create a difesa delle mareggiate sopperiscono allo spazio
necessario. A vantaggio dei nuotatori poco provetti,
il fondo sabbioso dove si tocca continua comunque fino a
circa 30/40 metri e digrada poi poco a poco fino a 500 metri.
La Marina degli Aregai sorge a circa seicento metri da
Santo Stefano al confine con il comune di Cipressa, immediatamente
a valle della via Aurelia; lo specchio d'acqua della superficie
di mq 123,000 e destinato ad ospitare 945 imbarcazioni di
lunghezza compresa tra i 7 ed i 26 metri. La
diga foranea, radicata all'estremità di ponente, ha una lunghezza
di oltre ottocento metri. Il bacino portuale è diviso
in due da una penisola sulla cui testata trova posto l'edificio
destinato ad ospitare la torre di controllo, gli uffici portuali
e l'impianto di distribuzione carburanti, e dalla quale si
dipartono a ponente i tre pontili che hanno andamento parallelo
alla costa. Nell'altra parte del bacino i pontili
sono disposti a pettine e ortogonali alla riva. La
superficie di ormeggio destinata alle imbarcazioni in transito
rappresenta un decimo della superficie totale. Ogni
posto barca è dotato di bitte per l'ormeggio poppiero e di
corpo morto per l'ormeggio prodiero. Lungo le
banchine ed i pontili è garantita la fornitura di energia
elettrica e di acqua e per le imbarcazioni dai 12 metri in
su è previsto anche l'allacciamento telefonico. Nel
complesso, una volta ultimato, troveranno posto oltre che
la torre di controllo con la Club - house e le sedi delle
associazioni, una zona ricreativa e sportiva con piscina
olimpionica, campi da tennis, bowling e squash, bar, ristoranti,
un centro commerciale, un parcheggio a due piani e un albergo
con 300 posti letto.
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