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Curiosità e tradizioni
Ventimiglia,
una città moderna che viene da lontano. Così potrebbe
essere definita per le tracce di preistoria che si trovano
ai
Balzi Rossi
, per il patrimonio di romanità conservato nella zona archeologica
nervina e per la presenza di un centro storico medievale
fra i più importanti della Liguria. Già capitale
dei liguri Intemeli, poi Municipium romano e, agli albori
del cristianesimo, capoluogo di una delle più antiche diocesi,
fu in seguito sede dei Conti di Ventimiglia e poi Magnifica
Comunità durante il lungo dominio della Repubblica di Genova.
Alla millenaria ricchezza di storia e di monumenti,
Ventimiglia ha sempre unito la posizione geografica di città
di frontiera fra Liguria e Provenza. E anche oggi
che, con l'avvento di un'Europa senza frontiere, sta per
abbandonare il ruolo confinario, essa si appresta ad aprire
questa nuova pagina della sua storia intensificando i contatti
e la collaborazione con la vicina città di Mentone, proprio
nello spirito dell'integrazione europea. Posta
alla foce del fiume Roia, al centro dell'area compresa fra
Sanremo
e il Principato di Monaco, ha alle sue spalle un
entroterra ricco, a sua volta, di storia, arte e bellezze
naturali, che può essere facilmente raggiunto percorrendo
le pittoresche strade delle valli Roia, Nervia
e Crosia, lungo le quali s'incontrano centri interessanti
come
Airole
,
Camporosso
,
Dolceacqua
e
Perinaldo
. Con un'economia, basata finora quasi esclusivamente
sul commercio e sulla floricoltura, Ventimiglia e i comuni
limitrofi puntano oggi soprattutto sulla vocazione turistica,
forse troppo trascurata in passato. Città di mare
circondata dai monti, Ventimiglia ha le carte in regola per
presentarsi in questa veste al visitatore desideroso di scoprire
il fascino antico e odierno dell'estremo Ponente Ligure.
LA BATTAGLIA DI FIORI
Ripresa
dopo una interruzione di oltre dieci anni, voluta dall'Amministrazione
Berlengiero per un rilancio turistico della città, si distingue
dai corsi fioriti degli altri centri rivieraschi per l'elegante
infioramento a mosaico che non trova confronti. Compagnie
diverse si confrontano su un tema libero o fisso e preparano
carri che sfilano lungo un percorso accompagnati da bande
musicali e gruppi folcloristici, mentre i figuranti battagliano
lanciando fiori agli spettatori. La Battaglia
di Fiori è sinonimo di festa, in cui la fantasia, la capacita,
la bellezza si fondono in una armonia di colori e profumi
indimenticabili.
AGOSTO MEDIOEVALE
Insieme di momenti che si incentrano sul Corteo Storico rievocativo
basato su un tema diverso di anno in anno. Corollario
alla sfilata le esibizioni di tamburini e sbandieratori che
si cimentano in una competizione di abilità denominata ASTELUDO.
Altre gare svolte dai Sestieri sono: la corsa
podistica a staffetta e la Regata di Gozzi liguri per la
conquista dell'ambito palio. Coronano l'Estate
Ventimigliese le figurazioni in costume che si svolgono in
notturna nelle vie e nelle piazze della Città Antica, il
Ludum Balistre torneo di tiro con la balestra antica, la
Regata di San Secondo, la sagra delle castagnole.
IL MERCATO DEL VENERDÌ
Mercato settimanale di notevole importanza che è divenuto
negli anni una vera attrazione turistica. Interessa le vie
principali della città e parte del lungomare.
VISITA AGLI AVI DEI BALZI ROSSI
Dagli scavi nel giacimento preistorico nelle Grotte dei Balzi
Rossi, iniziati nel 1846 dal Principe Florestano I e proseguiti
per decenni, si è potuto ricavare un quadro di notevole precisione
sulle civiltà preistoriche degli uomini che abitarono le
grotte da centinaia di migliaia di anni fa, dall'uomo
di Neanderthal, fino all'uomo di Cro-Magnon. La
visita alle Grotte è esclusivamente guidata e inizia ogni
45 minuti circa. Il Museo dei Balzi Rossi, dove
sono sistemati reperti di manufatti e ossa, è visitabile
dalle 9 alle 19; le grotte chiudono invece un'ora prima del
tramonto, a seconda delle stagioni; chiuso il lunedì; (tel.
0184-38113).
BIBLIOTECA
APROSIANA
Tra le case della via Garibaldi si affaccia l'ex teatro comunale
oggi sede della Civica Biblioteca Aprosiana che
fu fondata nel 1649 da padre Angelico Aprosio frate Agostiniano.
Fu la prima biblioteca pubblica in Liguria.
Nelle due sale del "Fondo Antico" sono conservati circa 7000
volumi, mentre la parte moderna consta di circa 19000
volumi.
Telefono: 0184 351209 Indirizzo: via Garibaldi,
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Orario invernale - scolastico
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lunedì e sabato 09.30/13.30
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martedì - venerdì 15.30/19.30
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Orario estivo
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lunedì - sabato 09.30/13.30
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