Curiosità e tradizioni

Chi intende tuffarsi in un'indimerticabile visione di case addossate alla roccia, dalla quale sembrano generate, risalga la Valle Armea e, a 15 Km. da Sanremo ed a 33 Km. da Imperia , per trovarsi ad una svolta, all'abitato di Ceriana (abitanti 1530 e metri 369 s.l.m.). Il Paese
Il grosso borgo ha ancora l'aspetto medioevale in tutta la sua integrità poiché, proprio per chi proviene da Baiardo , il versante nord non e ancora stato contaminato dalle costruzioni moderne.
La posizione di Ceriana, arroccata su di una sporgenza che si protende sulla valle, e veramente unica e incantevole.
Anche qui – come in tutti i borghi fortificati medioevali strette stradine si insinuano fra le case che, addossate le une alle altre risalgono fino al Castello. Il complesso monumentale e ambientale tuttora vivo e ben conservato di Ceriana sorge nella parte alta della Valle dell'Armea.
Nato sul fondo romano dei Coelii (negli Annali e detta Celiana) e Borgo Medioevale in ottima posizione strategica difensiva, nascosta dal mare, ma vigilante su tutta la vallata.
Possedimento inizialmente dei Conti di Ventimiglia passa, verso il 1038, sotto la giurisdizione di Corrado vescovo di Genova che vi istituisce una contea rurale. Venduto nel 1297 a Oberto Doria e Giorgio de Mari, viene acquistato dalla Repubblica Genovese nel 1359 e segue le sorti di Genova sino al 1797 quando anche Ceriana entra a far parte della Repubblica Ligure.
A Ceriana è diffusa l'olivicoltura e la viticoltura: invero, qui, si produce il famoso vino moscato di Ceriana.
Caratteristici sono pure i pini silvestri che, in questa zona, crescono perfettamente eretti e raggiungono i venti metri di altezza e un diametro di 40 50 centimetri. E' da rammentare, a Ceriana, la grande passione degli abitanti del luogo per i complessi vocali che ha indotto alla formazione di vere e proprie Scuole di perfezionamento e raduno di appassionati per la continuazione di quest'arte.

Oltrepassando Ceriana, la strada attraversa boschi di castagni e frutteti e raggiunge la Chiesa della Madonna della Villa, situata in una zona paesaggistica splendida.
La costruzione, che non presenta particolari interessi di carattere architettonico, un tempo era meta di processioni di pellegrini e di flagellanti che risalivano il sentiero percuotendosi, mentre la popolazione li accompagnava cantando inni sacri.
Passato il Santuario della Villa il paesaggio diventa più aspro e, sui due lati della strada, che ora sale a zig - zag, si stendono pendii ripidi ed erbosi, ornati di fiori selvatici. Qui i pini si alternano ai castagni, formando vaste macchie scure che risaltano sul verde chiaro dei prati.

Raggiunto il Passo di Ghimbegna (m. 898 di altitudine), appare improvvisamente il paese di Baiardo , meritevole di un ulteriore itinerario nell'hinterland Imperiese.