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Curiosità e tradizioni
Verso
la fine del XIII secolo nasce un'aspra contesa tra il marchese
di Ceva e il marchese di Clavesana perché entrambi vantano
diritti su Pornassio, contesa che si conclude amichevolmente
nel 1310. Nel 1329, l'imperatore Ludovico IV investe
dei feudi di Lavina,
Cosio
e Pornassio Francesco, conte di Ventimiglia ma l'investitura
è motivo di una ennesima controversia nella quale s'intromettono
i marchesi Del Carretto. A sedare la rissa provvede
Antoniotto Adorno, Doge della «Serenissima», nel
1385, il quale con un lodo, pone Pornassio sotto il dominio
di Genova e cede il feudo agli Scarella, signori di Garessio.
Il territorio di Pornassio, a causa della sua
importante posizione strategica a controllo della strada
che collega il Piemonte con la costa ligure, fu oggetto di
secolare contesa tra la Repubblica di Genova e i Savoia,
ai quali pervenne nel 1735. L'olivicoltura e la
viticoltura costituiscono le principali attività agricole
della popolazione. Molto diffuso è l'allevamento del bestiame
bovino ed assai sviluppata è l'attività turistica soprattutto
nella zona del colle di Nava e a Monesi. Prodotti
tipici sono il vino («Cerasuolo», detto comunemente sciachetrà,
e «Ormeasco»), l'olio vergine di oliva, il miele, il
latte ed i latticini, la lavanda, il pane casereccio.
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