I Costituenti della Comunità

 
Castelbianco, il borgo di Colletta

  I Comuni del Mare
  Val Merula
  Val Lerrone
  Valle Arroscia
  Val Pennavaira
  Val Neva


I COMUNI DEL MARE

Nel territorio della Comunità Montana Ingauna sono compresi quattro Comuni costieri: giungendo da Imperia con la s.s. 1 (Aurelia), si incontrano nell'ordine Andora , Alassio , Albenga e Ceriale .
Di essi, soltanto Alassio presenta un territorio parzialmente montano, mentre gli altri tre Comuni sono stati compresi nella Comunità in quanto classificati per condizioni economico-agrarie pari ai Comuni dell'entroterra.
Lasciate alle spalle le scogliere a picco di Capo Cervo, ancora in territorio imperiese, la strada scende a Marina di Andora dove si trova la biforcazione per il centro vero e proprio di Andora (Km. 2 ca.).


Panorama con l'isola Gallinara

Continuando invece lungo la costa si sale fino a Capo Mele, massa rocciosa di notevole interesse geologico, e dopo aver attraversato Laigueglia si entra nella cittadina di Alassio, conosciuta fin dai primi decenni del secolo come località residenziale particolarmente amena.
Albenga, a 7 Km. di distanza, è il centro più importante della zona, sede di molte attività economiche e meta turistica di notevole valore per le testimonianze artistiche che custodisce.
Infine Ceriale, antico borgo di pescatori, è una cittadina nota soprattutto per il turismo estivo e rappresenta il limite territoriale della Comunità Montana verso Levante.

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VAL MERULA

E’ la più occidentale delle vallate della Comunità Montana Ingauna, ed e percorsa dalla s.p. 13 che si snoda da Andora verso l'entroterra.
Il primo centro che si incontra lungo il percorso è Stellanello , un borgo formato da diverse frazioni, quindi la strada sale con maggiore pendenza e raggiunge i 470 m. di altezza del Comune di Testico .

Continuando ancora si arriva al Passo di Ginestro che costituisce un importante crocevia per la valle dell'Impero (in territorio imperiese), per il Piemonte o per la parallela Val Lerrone che ritorna al mare.
L'aspetto di questa zona e diverso a seconda dei versanti; sulla destra orografica la vallata appare dominata da imponenti rilievi (Pizzo Aguzzo, Pizzo d'Evigno), mentre sulla sinistra si presenta più dolce con molti passaggi anche carrozzabili verso la Val Lerrone.

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VAL LERRONE


Garlenda, chiesetta di S.Rocco

Percorrendo la s.p. 3 che da Albenga si spinge verso l'entroterra si entra nella Val Lerrone.
Il primo centro che si incontra è Villanova d'Albenga , un antico borgo fortificato che sorge propio alla confluenza dei torrenti Lerrone e Arroscia.
A poca distanza si trova l'aeroporto, molto importante commercialmenteperchè è da qui che partono i prodotti più rinomati della piana di Albenga.
La strada continua in un fondovalle pianeggiante e dopo aver attraversato Garlenda , centro ormai famoso per le sue attrezzature sportive, raggiunge le molte frazioni del Comune di Casanova Lerrone a circa 17 Km. dal mare.
La Val Lerrone è la più ampia delle cinque vallate che compongono la Comunità Montana: i prati si susseguono ai bordi della strada e solo dopo Casanova iniziano i primi rilievi. Questa conformazione particolare, unita al caratteristico clima mite, ha reso la vallata particolarmente adatta alla coltivazione di ortaggi e fiori.

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VALLE ARROSCIA

La Valle Arroscia ha inizio a poca distanza da Villanova d'Albenga, a circa 7 Km. dal mare.
La strada statale 453 (da Leca-Bastia per Pieve di Teco) percorre il fondovalle e attraversa Ortovero e l'interessante frazione di Pogli, mentre gli altri Comuni sorgono tutti sulle alture e sono raggiungibili con carrozzabili minori.
Il primo centro che si può raggiungere lasciando la statale è Arnasco , da cui per una piccola strada si arriva a Vendone e infine a Onzo .
Questo percorso di vetta risulta notevolmente panoramico e attraversa insediamenti suggestivi come Curenna, costruito a picco su uno strapiombo vertiginoso.
In alternativa è possibile raggiungere i vari centri dalla s.s. 453, alla quale sono collegati con carrozzabili autonome.

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VAL PENNAVAIRA

  E’ questa la valle più selvaggia e dirupata del territorio della Comunità Montana Ingauna, dominata dal massiccio roccioso del Castell'Ermo (m. 1092) da un lato, e dai monti Alpe e Pizzo di Penne (m. 1405) dall'altro.
Percorrendo la s.p. 14 che da Cisano sul Neva sale fino al Colle di Caprauna, dopo pochi chilometri si incontra un bivio sulla destra che conduce alle quattro frazioni di
Castelbianco , collegate tra loro da una strada ad anello.


Nasino, veduta della frazione Vignolo

La provinciale si insinua nella vallata attraverso stretti passaggi e giunge a
Nasino , il cui territorio, con picchi di 1700metri, risulta il più elevato della Comunità Montana.
Poco più in alto sono interessanti le piccole frazioni in pietra di Vignolo e Vignoletto.
La strada oltrepassa poi i limiti territoriali della Comunità e continua a salire in un paesaggio sempre più alpestre fino al Colle di Caprauna (m. 1300 ca.), da cui si gode una magnifica veduta sul mare e sulla pianura piemontese.
Questa valle è una delle più suggestive della zona e risulta di grande interesse scientifico sia per la struttura geologica che per i ritrovamenti che vi sono stati fatti: nei pressi di Nasino è stata infatti scoperta una grotta abitata dall'uomo in epoca preistorica.

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  VAL NEVA


Castelvecchio, caratteristico cimitero a forma di cuore

E’ la più occidentale delle valli della Comunità Montana Ingauna e attraverso il Colle di S. Bernardo che la domina (già in territorio piemontese) ha costituito nei secoli un passaggio obbligato per gli spostamenti verso l'interno: la famosa via commerciale del sale passava infatti per questi luoghi.
Arrivando da Albenga con la s.s. 558 il primo centro della vallata che si incontra e Cisano sul Neva , ancora in posizione pianeggiante.
Dopo questo insediamento la strada si biforca: sulla sinistra si entra in Val Pennavaira, mentre proseguendo lungo la statale si arriva a Zuccarello , a lungo il centro più importante della Val Neva e tutt'oggi uno dei più suggestivi per il suo perfetto stato di conservazione.
Passato Zuccarello la strada si fa più ripida e, dopo aver attraversato Erli , sale fino al Colle di S. Bernardo per arrivare a Garessio.
Poco prima di Erli un bivio sulla destra conduce, con molti tornanti, al borgo caratteristico di Castelvecchio di Rocca Barbena e al suo imponente castello.
La visita di questa vallata e particolarmente interessante per gli antichi paesi che si incontrano, silenziosi e ben conservati.

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